venerdì, Ottobre 7, 2022
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Il Teatro Romano di Verona. Non solo Arena

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Costruito a ridosso di colle San Pietro, sfruttando la pendenza del terreno, dopo quasi due millenni e molte traversie il Teatro Romano è ancora lì, aggrappato al fianco della collina, e ospita spettacoli e manifestazioni.

Forse non tutti sanno che a Verona oltre alla celeberrima Arena, si trova un altro teatro antico egregiamente conservato: è il Teatro Romano, grandiosa costruzione all’aperto edificata dai romani sulla riva sinistra dell’Adige. Anche qui, durante i mesi estivi, si svolgono concerti, spettacoli teatrali e balletti, sotto l’egida dell’ ”Estate teatrale veronese”, kermesse nata nel 1948 con l’intento di rendere omaggio a William Shakespeare. Sempre durante i mesi estivi, il teatro ospita anche importanti concerti di affermati artisti del panorama musicale internazionale, nonché rassegne musicali e culturali di grande interesse.

Costruito intorno al I secolo d.C., durante il Medioevo cadde in disuso e sui suoi resti sorse addirittura una serie di abitazioni. È stato riscoperto solo nel 1800, quando furono demolite le casupole costruite sulla cavea (l’insieme delle gradinate dei teatri greci e romani) e vennero riportati alla luce i due scaloni laterali e parte della cavea. Nel 1904 l’area venne infine acquista dall’amministrazione comunale, che proseguì i lavori di scavo e restauro, continuati fino al 1970 circa. Nonostante gli sforzi profusi, la struttura, oggi, per quanto regali un colpo d’occhio straordinario, non esprime tutta la sua originaria grandiosità. Come tutti i teatri romani dell’epoca aveva una cavea semicircolare a gradoni e un palcoscenico chiuso da un grande fondale in muratura.

Purtroppo, di quella che doveva essere la grande scena antistante il fiume, costruita in tufo e riccamente decorata, restano pochi ruderi. La cavea bassa è quella meglio conservata: dei suoi venticinque gradoni in pietra bianca, ventitrè sono ancor oggi utilizzati. La cavea alta, che in epoca romana contava una decina di gradoni, non è stata ricostruita, ma solo delineata attraverso un terrapieno. Oggi, a rendere ancora più suggestivo questo incredibile sito, contribuiscono due edifici che, sovrappostisi nei secoli alle strutture del teatro, sono sopravvissuti ai lavori di recupero. Sono il Convento di San Girolamo e la Chiesa dei Santi Siro e Libera. Il convento, che oggi ospita le ricche collezioni del Museo Archeologico di Verona, è letteralmente aggrappato alla parete della collina e occupa quella che un tempo era la prima terrazza del teatro, mentre la chiesa domina il lato orientale delle antiche gradinate.

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