giovedì, Luglio 7, 2022
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Il Ponte dei Sospiri, oltre la leggenda

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Tra i primi posti da visitare a Venezia, e monumento spesso rappresentato come luogo-simbolo della città, il Ponte dei Sospiri ha da sempre ispirato leggende e misteri. Un luogo non solo da ammirare da fuori, ma da visitare al suo interno per scoprirne l’anima più inquieta.

Lasciandosi alle spalle Piazza San Marco e proseguendo verso il Palazzo Ducale fermarsi per una foto sull’antichissimo Ponte della Paglia è quasi una tappa d’obbligo. Da qui è possibile osservare uno degli angoli veneziani più fotografati dai turisti: il Ponte dei Sospiri.

Considerato oggi il ponte dell’amore per antonomasia – la leggenda infatti vuole che, la coppia che si scambia un bacio sotto le bianche volte del ponte a bordo di una gondola al rintocco del campanile di San Marco godrà di amore eterno – originariamente le vicende legate al Ponte dei Sospiri sono tutt’altro che romantiche. Le sue origini risalgono al 1589, anno in cui il Doge Marino Grimani deliberò la costruzione di una nuova struttura situata nel lato opposto del rio del Palazzo Ducale da adibire a prigione, per alleggerire il palazzo della gravosa e spesso poco sicura presenza delle carceri al suo interno. L’elegante ponte barocco in pietra bianca d’Istria, realizzato da Antonio Contin e dal figlio Bernardo aveva infatti la funzione di collegare il Palazzo Ducale all’edificio delle Prigioni Nuove.

Da qui, nei secoli a venire, è scaturita la denominazione ottocentesca comunemente attribuita al poeta Lord Byron di ‘Ponte dei Sospiri’, la cui origine è anch’essa legata a una leggenda. Si dice infatti che i prigionieri che attraversavano il ponte prima di venire rinchiusi per sempre nelle prigioni, sospirassero gettando un ultimo sguardo alla laguna attraverso le piccole finestrelle del ponte, rimpiangendo la libertà perduta. Un destino ineluttabile, visto che sotto la Repubblica dei Dogi, la prigionia durava fino alla morte. Si dice che Giacomo Casanova sia stato l’unico prigioniero che riuscì nell’impresa di scappare dalle temute prigioni di Venezia.

Oggi, il tour degli interni del ponte è parte degli itinerari segreti di Palazzo Ducale. La visita guidata offre anche l’opportunità di ammirare gli interni del palazzo e delle prigioni, con la terribile Stanza della Tortura e la temutissima Sala degli Inquisitori.

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