venerdì, Dicembre 9, 2022
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Alla scoperta di Rialto

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Il caratteristico e antico quartiere di Rialto svela la Venezia più vera, tra mercati popolari, osterie tipiche e botteghe artigianali.

Il monumentale Ponte di Rialto è tra gli scorci più famosi e più fotografati di Venezia, icona indiscussa di cartoline e selfie, ma è anche il ponte più antico della città – fino al 1854 era anche l’unico attraversamento pedonale sul Canal Grande – incastonato nel caratteristico quartiere omonimo.

Il Ponte ha una lunga storia alle spalle, iniziata intorno all’Anno Mille, quando era un semplice ponte di barche, proseguita nel 1181 quando venne eretto un ponte in legno (chiamato “della Moneta” sia per alludere al pedaggio che si doveva pagare per attraversarlo, sia perché all’estremità orientale sorgeva la zecca). Nel 1250 i pali in legno lasciarono il posto a una struttura mobile, una sorta di ponte levatoio che consentisse il passaggio delle navi più alte, e il nome diventò Rialto, forse in relazione al vicino quartiere di Rivalto, ovvero di “riva alta”.
Arrivano poi secoli bui, durante i quali il ponte crolla e si danneggia più volte. Bisogna attendere il 1591 per il progetto di Antonio da Ponte, che consta di un’unica arcata lunga 22 metri, sormontata da una copertura ad archi, sotto la quale trovano posto diversi negozi e botteghe.

Oggi Rialto è un mix di negozi, trattorie e palazzi, dove le giornate sono scandite dalle grida dei venditori del suo famoso e movimentato mercato e dal via vai di veneziani e turisti alla ricerca di un’osteria tradizionale o “bacaro” per “un’ombra de vin” o un “cicheto”, oppure cercando di fare acquisti in una delle botteghe artigianali lungo le calli e i campielli o sui due lati del ponte.

E per chi si vuole stupire, in questa zona si trova il Fondaco dei Tedeschi, uno shopping center di lusso e un mirabile progetto architettonico di recupero storico, con una meravigliosa terrazza da dove lo sguardo spazia a 360 gradi su Venezia.

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