domenica, Maggio 22, 2022
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Siena: ben oltre il Palio

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Tra palazzi medievali e rinascimentali, vicoli, torri, tradizioni folkloristiche e culturali antichissime e delizie con aromi di luoghi lontani, a Siena passato e presente si fondono alla perfezione.

Situata ad appena un’ora di macchina a sud di Firenze, Siena è una città di rara bellezza, il cui centro storico è entrato a far parte, nella sua interezza, dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Per fare eco alle parole dello scrittore Guido PioveneSiena, città misteriosa perché fatta a chiocciola, con le vie attorcigliate l’una sull’altra, ci attende sotto le torri e una luna enorme. E’ la città d’Italia rimasta più intera: una città del Medio Evo”. Proprio dalle strette stradine che dalle antiche mura fortificate attraversano le 17 contrade della città, in un dolce saliscendi, inizia ogni visita.

Avvicinandosi al centro, da una posizione sopraelevata la celeberrima Piazza del Campo domina la scena. È proprio qui che, a partire dal 1644 si svolge il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno il Palio di Siena. Ben più di una corsa equestre simile alle giostre medievali in cui le diverse contrade della città si sfidano, il Palio rappresenta una delle tradizioni folkloristiche meglio conservate al mondo. La piazza di per sé è unica, grazie alla sua particolare forma a conchiglia e al perfetto stato di conservazione delle architetture presenti.

Su di essa si affaccia, in tutta la sua maestosità, il medievale Palazzo Pubblico, sede dell’amministrazione comunale e museo che custodisce ancora oggi opere di artisti come Simone Martini, Duccio di Buoninsegna, Sodoma e Beccafumi. A completamento del palazzo, la torre medievale in cotto nota come Torre del Mangia (in onore agli sperperi cui era solito il primo campanario della città, Giovanni di Balduccio) si erge, alta e snella sullo skyline cittadino. La cima della torre, raggiungibile a piedi salendo 300 scalini, dall’alto dei suoi 88 metri, riserva una vista impareggiabile sulla città di Siena e sui colli senesi, fino ai monti del Chianti ed al Monte Amiata. Sempre in Piazza del Campo è visibile la Fonte Gaia, una fontana monumentale quattrocentesca adorna di statue a tutto tondo e bassorilievi e risultato di un’imponente opera idraulica.

Spostandosi di poco dalla piazza, tra botteghe artigiane e scorci suggestivi è possibile ammirare Palazzo Salimbeni, lo splendido palazzo trecentesco in stile gotico senese che fu la sede della Banca Monte dei Paschi di Siena, l’istituto di credito più antico d’Italia. L’interno del palazzo, così come l’archivio storico di libri contabili e documenti storici, è tuttora visitabile. Infine, una particolare menzione va alla Cattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo di Siena), un esempio perfettamente conservato di cattedrale romanico-gotica. Edificato nell’XI secolo, il duomo incanta per la sua maestosa facciata in marmi policromi, con ampi portali, rosone e sormontata da una cupola e da un’alta torre campanaria. Dietro alla facciata, la chiesa si apre con un tripudio di marmi, sculture, intarsi, affreschi, dipinti e vetrate istoriate dal fascino unico.

Fermatevi poi in una delle numerose pasticcerie ad assaggiare il tipico Panforte di Siena (un dolce speziato, di origine antichissima e simile ad una bassa torta realizzato con miele, mandorle, frutta candita e cannella), o i biscotti secchi del luogo, tra cui i Ricciarelli senesi a base di pasta di mandorle o i Cavallucci, con noci e arancia candita. Oppure concedetevi un piattino di Cantucci, da consumare rigorosamente intinti nel vin santo, nel rispetto della più autentica tradizione toscana.

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