sabato, Maggio 21, 2022
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Musei Reali di Torino: un itinerario di storia, arte e natura

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I Musei Reali, situati nel cuore della città (nella Piazzetta Reale annessa a Piazza Castello), conservano una serie di testimonianze che vanno dalla preistoria all’età moderna riunendo in un unico grande progetto museale il Palazzo Reale, i Giardini Reali, la Biblioteca e l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico, Palazzo Chiablese e la Cappella della Sindone.

Residenza dei Savoia fino al 1865, oggi i musei di Palazzo Reale sono di proprietà dello Stato italiano. Il percorso museale è lungo 3 km ed esteso per 30.000 mq, con 7 ettari di Giardini Reali. Nel 1563, quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia trasferisce la capitale del ducato da Chambéry a Torino, inizia la grande trasformazione urbana e l’arricchimento delle collezioni dinastiche, che spaziano dalla preistoria all’età moderna.

Da Palazzo Reale, attraverso la Sala del Medagliere, si accede alla Galleria del Beaumont che ospita l’Armeria Reale aperta al pubblico nel 1837: una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche del mondo insieme all’Armeria Reale di Madrid e a quella imperiale di Vienna. L’Armeria possiede attualmente più di 5.000 oggetti che spaziano dalla preistoria all’inizio del Novecento, tra i quali uno dei più importanti nuclei è costituito dalle armi e armature cinquecentesche. La provenienza è sia dalle raccolte personali dei re d’Italia che da acquisti e donazioni, spesso collegate all’attività diplomatica. Da quest’ultima derivano ad esempio le armi e armature orientali e africane.

Il biglietto per la visita del Polo dei Musei Reali comprende la visita degli Appartamenti Reali (primo piano nobile), l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda e il Museo delle Antichità.

Una curiosità: chi pensa che Palazzo Reale sia solo ciò che si vede, dovrà ricredersi. Data la raffinatezza della famiglia Savoia e il costume diffuso nell’aristocrazia del passato, infatti, non era tollerabile che la servitù fosse vista in azione o in movimento mentre svolgeva le ordinarie mansioni domestiche, in particolare in presenza di ospiti. Per questo motivo, Palazzo Reale fu dotato di scale, corridoi, stretti passaggi e perfino stanze nascoste agli occhi della corte in cui la servitù si potesse spostare o conservare stoviglie, corredi e prodotti per la pulizia. La residenza reale sabauda è dotata di un così alto numero di ambienti segreti da poter essere definita un “palazzo dentro al palazzo”.

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