giovedì, Luglio 7, 2022
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Siracusa, la perla della Magna Graecia

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Nota per le sue rovine di epoca greca, Siracusa brulica di bellezza, tra panorami mozzafiato, monumenti che portano le tracce di popoli lontani, oltre a spiagge e riserve marine per sognare a occhi aperti.

Situata a sud-est della Sicilia, la città di Siracusa affonda le sue radici in un passato lontano e conserva un forte legame con la Grecia antica. In epoca classica, infatti, quando la Sicilia risentiva della dominazione greca, Siracusa era considerata l’unica città che per prestigio e potenza potesse rivaleggiare Atene.

Oggi, tra il candore delle sue case e dei suoi monumenti in pietra, Siracusa custodisce gelosamente le sue rovine elleniche nel Parco Archeologico della Neapolis – considerato patrimonio dell’Umanità UNESCO – che, completamente immerso nella vegetazione della macchia mediterranea, racchiude un antico Anfiteatro del V secolo a.C scavato nella roccia, il Tempio di Gerone, la Tomba di Archimede e l’Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale nel cuore in un’antica cava di pietra accanto ai resti di un Teatro greco.

A poca distanza dal Parco Archeologico della Neapolis sorgono invece le rovine della chiesa di San Giovanni alla Catacombe, una basilica in stile gotico normanno i cui sotterranei, usati come acquedotti in epoca greca, furono poi utilizzati dai romani come catacombe. Assicuratevi di visitarla al tramonto, quando la sua facciata si tinge di tonalità rosate. L’interno della basilica ospita invece la Cripta bizantina di San Marciano, in cui furono sepolte le spoglie del primo vescovo di Siracusa considerato, tra l’altro, il fondatore della prima comunità cristiana del mondo occidentale.

La conformazione fisica del centro di Siracusa è particolarmente interessante. Esso, infatti, coincide con l’Isola di Ortigia, che costituisce la parte più antica della città, ed è collegata alla terraferma da due ponti. Nel cuore di Ortigia, tra un dedalo di viuzze e atmosfere d’altri tempi, sono concentrate tutte le architetture di pregio in stile barocco, liberty e rococò della città. Se l’anfiteatro greco è considerato il più importante monumento storico di Siracusa, il Duomo di Ortigia merita il riconoscimento di più alta espressione del barocco siracusano. Un tempo sede di tempio greco dedicato alla dea Minerva, la Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima di Siracusa sorprende per la sua meravigliosa facciata settecentesca in pietra bianca, una delle più belle della Sicilia, in cui elementi barocchi si uniscono a volumi rococò.

Sempre ad Ortigia, una visita al Castello Maniace è d’obbligo. Edificata nel XIII secolo per volere dell’imperatore Federico II di Svevia con scopo difensivo, questa fortezza cittadina a base quadrata, con quattro torri cilindriche ai lati, si raggiunge passeggiando per un lungomare pedonale con affaccio su acque cristalline. Proprio dal Castello, dalle feritoie costruite per i cannoni, si gode una delle più suggestive viste della città.

Ma a Siracusa anche gli amanti dell’arte e della cultura possono rifarsi gli occhi. Il centralissimo Palazzo Bellomo, infatti, racchiude capolavori che spaziano da opere d’arte siracusane e siciliane dall’epoca bizantina, araba, normanna, fino all’Annunciazione di Antonello da Messina.

Infine, la spiaggia sabbiosa di Arenella, così come la spiaggia di Calamosche e la Riserva Faunistica Oasi di Vendicari, paradiso del birdwatching e meta ideale per una pausa all’insegna del relax, sono facilmente raggiungibili proseguendo verso sud lungo la costa.

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