domenica, Maggio 29, 2022
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Il Duomo e il capolavoro della Cupola del Brunelleschi

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Completato nel 1436, all’epoca il Duomo di Firenze era la più grande chiesa cristiana del mondo. Oggi l'edificio religioso, il cui nome ufficiale è Cattedrale di Santa Maria del Fiore, è il terzo per dimensioni dopo San Pietro a Roma e la Cattedrale di San Paolo a Londra. La Cupola del Brunelleschi, ancora oggi la costruzione più alta della città, è un simbolo conosciuto in tutto il mondo.

Progettata da Arnolfo di Cambio alla fine del XIII secolo sulle fondamenta della chiesa di Santa Reparata, e terminata nel XV secolo, la chiesa è intitolata a Santa Maria del Fiore in riferimento al giglio, simbolo della città. Insieme alla Cupola di Brunelleschi, al Campanile di Giotto, al Battistero di San Giovanni, a Santa Reparata e al Museo dell’Opera del Duomo, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore costituisce un unico grande complesso monumentale: un museo all’aperto situato nella piazza principale del capoluogo toscano, Piazza del Duomo, centro religioso, storico e artistico della città. Merita una visita il Museo dell’Opera del Duomo, dove sono conservate opere d’arte provenienti dal complesso sacro e dove è riprodotta una grandiosa ricostruzione della prima facciata trecentesca incompiuta del Duomo, così come l’aveva progettata Arnolfo di Cambio: uno stile gotico che appariva decisamente moderno per quel tempo. Il museo custodisce anche la Pietà Bandini, l’opera più personale e intima di Michelangelo, che la creò come sua ultima memoria pensando alla propria sepoltura.

Tra le varie opere architettoniche che hanno visto il susseguirsi di famose maestranze – tra cui Giotto, Andrea Pisano, Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini – la più importante riguarda la facciata che riproduce il decorativismo fiorentino del Trecento in linea con il Campanile adiacente. Sono in un sobrio stile gotico invece gli interni, dove spiccano le vetrate realizzate da Donatello, Paolo Uccello, Andrea del Castagno e Lorenzo Ghiberti. Ma il capolavoro architettonico per eccellenza è senza dubbio la grandiosa cupola ottagonale.

Si tratta della cupola più grande del mondo che fa anche parlare di sé per la sua storia. Tutto iniziò nel 1418 con un concorso dell’Opera del Duomo per la progettazione, che sarebbe stata affidata a Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti. Il Ghiberti, avendo superato qualche anno prima Brunelleschi in un altro concorso, aveva già ottenuto di poter realizzare una delle porte del Battistero di San Giovanni. Deluso per la sconfitta, Brunelleschi si era trasferito a Roma per studiare l’architettura del Pantheon. Deciso a contrastare il Ghiberti, si finse malato e lasciò che affrontasse da solo la sfida della cupola fiorentina, sapendo bene che non sarebbe stato all’altezza. I lavori infatti si bloccarono e per mettere in luce l’incapacità del collega, Brunelleschi tornò da Roma conquistando facilmente il ruolo di direttore unico dei lavori: con le sue competenze e i suoi studi sulle tecniche di costruzione degli antichi Romani, riuscì in un’impresa considerata impossibile ovvero costruire la cupola più grande del mondo.

Simbolo di perfezione architettonica, la Cupola del Brunelleschi è costituita da due calotte di forma ogivale collegate tra loro, senza alcun sostegno all’interno, dove un ampio intercapedine consentiva il passaggio delle maestranze. Inaugurata nel 1436, è alta 50 metri con un diametro di 46 metri, ed è stata decorata da Giorgio Vasari e Federico Zuccari con meravigliosi affreschi che rappresentano il Giudizio Universale. Alla base della lanterna in marmo alla sommità della cupola, a 91 metri da terra, si trova una terrazza panoramica sulla città.

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